Il MART Festival nasce per valorizzare i Monti Martani, promuovere un turismo lento e sostenibile e rafforzare il legame tra comunitĂ , cultura e natura. Dal 28 al 30 agosto 2026, i Prati di Terzo San Severo diventeranno un luogo di incontro, scoperta e condivisione, con un programma capace di unire musica, arte, sport, divulgazione scientifica e ambientale.
La prima edizione del Festival proporrà tre giornate di esperienze immerse nel paesaggio dei Monti Martani: concerti al tramonto e all’alba, incontri dedicati alla biodiversità e alla valorizzazione dei territori, yoga, trekking, trail agonistico, cinema sotto le stelle e momenti conviviali legati alle eccellenze locali.
La montagna non è soltanto un patrimonio naturale da proteggere, ma un territorio vivo, abitato da comunità che ne custodiscono paesaggi, risorse, saperi e tradizioni. Il talk inaugurale offrirà un confronto sulle principali sfide che interessano oggi le aree montane: dalla tutela della biodiversità alla gestione sostenibile delle foreste, dalla valorizzazione dell’agricoltura e della viticoltura eroica alla necessità di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità economiche e sociali.
Interverranno: Marco Bussone, presidente nazionale di UNCEM – Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani; Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia; Marcella Cipriani, Presidente cooperativa di comunità Fanesia; Roberto Gaudio, consigliere di amministrazione del CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana; Mattia Busti, segretario generale della WAA – World Association of Agronomists e CEO di AWAF.
Coordina Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, presidente della WAA – World Association of Agronomists e della Agronomists World Academy Foundation.
Tra i paesaggi dei Monti Martani, l’universo sonoro di Francamente sospeso tra cantautorato, elettronica e sperimentazione, si intreccia con uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva dove paesaggio e musica dialogano senza confini.
Dopo un percorso tra Torino, Berlino e Milano, Francamente porta sul palco un universo sonoro in cui scrittura, techno, cold wave e sensibilità cantautoriale convivono in equilibrio. La sua musica nasce dall’incontro tra esperienze personali, attivismo e desiderio di dare voce a ciò che troppo spesso rimane ai margini.
Reduce dall’uscita dell’album d’esordio Bitte Leben, Francamente arriva al MART FESTIVAL con un appuntamento che celebra la montagna come luogo di incontro, ispirazione e condivisione, lasciando che siano le note e il silenzio della natura a costruire un racconto unico.
Vent’anni di musica, poesia e rivoluzioni culturali condensati in uno spettacolo immersivo. La Forever Dylan Band ripercorre la stagione più intensa della carriera di Bob Dylan, dagli esordi degli anni Sessanta ai primi anni Ottanta, quando le sue canzoni hanno segnato intere generazioni e trasformato per sempre il modo di raccontare il mondo attraverso la musica.
Da “Blowin’ in the Wind” a “Mr. Tambourine Man”, da “Like a Rolling Stone” a “Hurricane”: i grandi classici del cantautore Premio Nobel per la Letteratura prendono vita attraverso arrangiamenti fedeli alle versioni originali, alternati a momenti narrativi che raccontano la storia, le origini e il significato dei brani. Durante il concerto, la proiezione delle traduzioni italiane permetterà al pubblico di entrare ancora più profondamente nelle parole del menestrello del Minnesota.
Sul palco Francesco Ragni alla voce, Gianluca Meloni alla batteria e alle percussioni, Stefano Trabalza alla chitarra, Marco Matteucci al basso, Claudio Scarabottini alle tastiere e Giulio Fortunato come voce recitante.
Con Gianluca Damiani, autore del libro fotografico "Storie di Lupi" e Michele Capitani, zoologo e responsabile del MuST, scopriremo il progetto Storie di Lupi, che attraverso immagini, video e racconti di campo accompagna il pubblico alla scoperta del lupo appenninico (Canis lupus italicus), del suo ruolo negli ecosistemi e del complesso rapporto con l'uomo.
Un'occasione per conoscere da vicino una delle specie piĂą affascinanti e spesso piĂą fraintese della nostra fauna.
Un ritorno che sa di casa. Luigi Picone, in arte SANTACHIARA, arriva al MART Festival portando sui Monti Martani una storia artistica nata in viaggio. Cresciuto tra l’Italia e il mondo al seguito dei genitori, entrambi artisti di strada, trascorre l’adolescenza a Spoleto prima di trasferirsi a Napoli, nel quartiere di Santa Chiara, dal quale prende il nome il suo progetto musicale.
La sua musica sfugge alle etichette e attraversa cantautorato, sonorità urbane e sperimentazione, utilizzando generi e arrangiamenti come paesaggi nei quali far vivere parole, melodie e storie. Nel 2026 pubblica “Minimarket”, un album di undici brani intimo e personale, fatto di piccoli frammenti di vita, immagini quotidiane e racconti capaci di trasformarsi in canzoni.
Il risultato è un live autentico e imprevedibile, in equilibrio tra poesia e graffi, leggerezza e inquietudine. Un concerto da ascoltare al tramonto, immersi nella natura, per inaugurare la prima edizione del MART Festival con un artista profondamente legato a questo territorio.
Cos'è il Sole? Cosa sono le stelle? Come si muovono? Partendo dall'ultimo verso della Divina Commedia, il seminario ripercorre alcune delle tappe fondamentali che hanno portato alle risposte a queste domande.
Una storia di uomini, idee e scoperte, che mostra come l'innato desiderio di comprendere il cielo stellato non solo abbia cambiato il nostro modo di vedere l'Universo, ma anche noi stessi.
Davide Panella è dottorando in Fisica Teorica presso l'Università di Perugia e il Niels Bohr Institute di Copenhagen. Si occupa di gravità , buchi neri e onde gravitazionali.
Una storia di amicizia, radici e ritorni, immersa nella potenza silenziosa della montagna. Tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, Le otto montagne racconta il legame tra Pietro, ragazzo di città , e Bruno, ultimo bambino di un piccolo paese di montagna. Due vite apparentemente lontane, destinate a incontrarsi, separarsi e ritrovarsi nel corso degli anni, mentre entrambi cercano il proprio posto nel mondo.
Diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch e interpretato da Luca Marinelli e Alessandro Borghi, il film attraversa l’infanzia e l’età adulta, l’amore e la perdita, il rapporto con i padri e il richiamo delle proprie origini. Sullo sfondo, la montagna non è soltanto un paesaggio, ma una presenza viva: rifugio, sfida e luogo nel quale misurarsi con sé stessi.
Flauti Beatrice Cilento e Jessica Scalese
Musiche di Debussy, Grieg, Mozart, Bach, Piazzolla e molti altri
Un dolce risveglio al suono del dio Pan, tra suggestioni uditive e sensoriali. Le due flautiste umbre dapprima si alterneranno in assoli virtuosistici ed evocativi per poi duettare in un vero e proprio Dialogo Angelico. Lo strumento flauto trattato nei secoli dai più celebri compositori, che ne hanno messo in luce agilità , articolazione e l’inconfondibile suono ammaliatore. Un viaggio: dal canneto in riva al lago della ninfa Syrinx al bosco incantato del Flauto Magico; dalla natura incontaminata de Il Mattino alla sensuale pedana di un Libertango argentino. Molte altre le suggestioni sonore che vi risveglieranno al nuovo giorno.
L’Anello di Teodelapio è un cammino in cinque tappe con struttura circolare che parte da Spoleto e, dopo 110 km immersi nel verde, riporta i camminatori nello stesso punto di partenza.
Per le sue caratteristiche di lunghezza e dislivello, il cammino presenta una configurazione simile ai sentieri di montagna, con una bassa percentuale di asfalto e percorsi immersi nella natura.
Il cammino vi porterà quindi alla scoperta di una delle zone naturalistiche più profonde dell’Appennino centrale, attraverso contesti boschivi, uliveti e campagna, cifre naturali del Cuore Verde d’Italia.
Le comunanze agrarie e i domini collettivi custodiscono da secoli boschi, pascoli e terreni, amministrandoli nell’interesse delle comunità locali. La tavola rotonda approfondirà il loro ruolo nella tutela della montagna e nella gestione sostenibile delle sue risorse: dal patrimonio forestale alla biodiversità , dalla zootecnia al tartufo, fino ai cammini e alla valorizzazione delle aree interne.
Presiede:
Luciano Giacchè, già docente di Antropologia dell’Alimentazione presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia e già direttore del CEDRAV – Centro per la Documentazione e la Ricerca Antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica umbra.
Interverranno:
Sandro Ciani, coordinatore delle Associazioni Agrarie dell’Umbria;
Francesco Marini, Ufficio Foreste PEFC Italia, referente per la Gestione Forestale Sostenibile e per il processo di revisione degli standard GFS;
Paolo Piacentini, presidente onorario di FederTrek, scrittore ed esperto di cammini e valorizzazione delle aree interne;
Aldo Ranfa, docente di Botanica Ambientale e Applicata all’Università degli Studi di Perugia;
Leonardo Baciarelli Falini, esperto e cultore della materia “Tartufo e Tartuficoltura”;
Francesca Sarti, professoressa associata di Zootecnia generale e miglioramento genetico presso l’Università degli Studi di Perugia;
Pietro Maria Catalani, giĂ Commissario agli Usi Civici per Toscana, Umbria e Lazio;
Robert Brugger, presidente dell’Associazione Provinciale A.S.U.C. del Trentino;
Pietro Bellini, presidente del GAL Valle Umbra e Sibillini;
Dott. Francesco Fiorelli Presidente Pro Loco Umbria.
I momenti piĂą belli del 2024 e del 2025: